Profughi siriani a Melilla, rimango bloccati nell’enclave spagnola

Il numero dei Siriani in arrivo in Europa cresce e anche a Melilla e nell’ enclave spagnola nel nord del Marocco la pressione migratoria aumenta. I profughi sono accolti nel CETI centro temporaneo di accoglienza, ma nessuno vuole chiedere asilo.

Melilla: Arrivano ogni giorno, entrano nella città autonoma silenziosi, passano dalla porta con il vicino Marocco. Pagano in contanti ai trafficanti per un passaporto marocchino, la tariffa parte dai 2000 dollari. “Noi abbiamo soldi, guarda i nostri bambini, le nostre famiglie, non possiamo vivere cosí, siamo scappati dal nostro paese per colpa della guerra ed ora l’Europa deve trovare una soluzione”. Siamo in Spagna, a Melilla, davanti al CETI (Centro temporaneo di accoglienza) dove sono radunati un centinaio di Siriani, sono i nuovi ospiti del centro, la maggior parte minori.

Nel 2013, circa 4.200 persone hanno raggiunto Ceuta e Melilla irregolarmente (via terra e via mare). Dall’inizio dell’anno sono arrivate 5.000 persone, tra cui 2.000 in fuga dal conflitto in Siria (di cui il 70% sono donne e bambini).


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